Diagnosi del Polso
Lo strumento diagnostico più importante per la scienza vedica è la diagnosi del polso, che permette di:
- rilevare lo stato di salute psicofisica dell’individuo,
- comprendere gli squilibri prima che possano manifestarsi come malattia,
- ravvivare l’intelligenza interiore dell’organismo.
La diagnosi del polso è un mezzo utile a mantenere lo stato di salute, aiuta a prevenire le malattie e a riequilibrare gli scompensi in atto.
Consente una maggior conoscenza della propria costituzione, andando a verificare le tendenze naturali del nostro corpo verso un determinato malessere fisico.

La diagnosi del polso è un mezzo utile a mantenere lo stato di salute, aiuta a prevenire le malattie e a riequilibrare gli scompensi in atto.
Consente una maggior conoscenza della propria costituzione, andando a verificare le tendenze naturali del nostro corpo verso un determinato malessere fisico.
La diagnosi del polso si basa sulla conoscenza dei tre principi fisiologici (Vata, Pitta e Kapha), sulle loro qualità, sul loro accumulo e sulla capacità di riportarli in equilibrio.
I tre principi fisiologici o dosha sono identificati dal medico ayurvedico tramite diverse vibrazioni percepibili sull’arteria radiale del polso.
La percezione e l’identificazione di alcune qualità vibratorie sono per il medico chiari segnali di squilibrio; la conseguente prescrizione farmacologica, di consigli alimentari, di abitudini, di uno stile di vita adeguato alla propria costituzione, di specifici trattamenti ayurvedici sono utili a riportare in equilibrio lo stato di salute psicofisico.
La diagnosi del polso con relativa consulenza, durano circa un’ora.
